Il Safari è nato in Kenya. I primi esploratori europei approdarono alla costa kenyana con il proposito di grandiosi viaggi nell’ignoto. I loro portatori chiamarono questi viaggi safari, che in Swahili significa semplicemente “un viaggio“. Ma ogni volta questo viaggio era diverso da qualsiasi altro. “Safari” è diventata una parola che unisce fascino e avventura. Questa, è la patria dei Safari.

 Quello che desiderate da una vacanza in Kenya lo troverete sicuramente.

Nessun altro paese sulla terra può offrire così tante meraviglie. Entro i confini di una sola nazione troverete savane ricche di animali selvatici, culture senza tempo lontane dal mondo moderno, spiagge incontaminate e barriere coralline, foreste equatoriali e imponenti montagne innevate, deserti infuocati e freschi eremi in zone montuose, oltre a una storia esotica, un’affascinante cultura moderna, e infinite opportunità per l’avventura, le scoperte, il relax e… Molto più di ciò che vi sareste mai aspettati!

Allora unitevi a questo Safari e stupitevi delle meraviglie del Kenya…

Memorandum del Safarista

Bevande, mance ed extra in genere non sono inclusi nelle quote.

Un abbigliamento pratico è preferibile per i tragitti in macchina, scarpe da tennis, pantaloncini corti, t-shirt e chiaramente il ricambio per chi effettua 2 o più giorni di Safari. Nei lodges (alberghi) è d’obbligo il pantalone lungo a cena.

Al calare della sera una netta escursione termica consiglia l’uso di una felpa o golfino per ripararsi dal freddo che talvolta è alquanto pungente soprattutto nei parchi di maggior elevazione in altitudine.

La buona riuscita di un safari dipende soprattutto dagli autisti che per la loro esperienza rappresentano le guide naturali nei percorsi safaristici.

Consigliamo pertanto di stimolarli ad un impegno concreto riconoscendogli un premio.

350 Scellini a persona rappresentano più o meno la misura locale delle mance che in genere si regalano agli autisti di safari.

Cos’è un Lodge

I Lodges sono complessi in muratura o in legno dove vengono ospitati i turisti. L’architettura rispetta le caratteristiche naturali dell’area e le strutture si estendono in larghezza anziché in altezza ed hanno una capacità ricettiva limitata, benché abbiano tutte le infrastrutture ed i servizi classici di un albergo.

Si trovano quasi sempre all’interno delle aree di safari che vengono visitate e proprio per questo diventano il fulcro attorno al quale si muovono sia gli uomini che gli animali. Le parti comuni e le camere sono ben curate; le strutture dispongono di ristorante, bar, boutiques e quasi sempre di piscina panoramica per i momenti di relax.

Mediamente i lodges hanno dai 40 agli 80 posti letto, permettendo agli ospiti una migliore socializzazione che contribuisce a rendere più piacevole la vacanza.

Ogni lodge ha diverse caratteristiche e valore, in base alla categoria dello stesso, comunque sono tutti puliti e confortevoli.

Cos’è un campo tendato

Per chi possa pensare che i campi tendati siano l’immagine dell’improvvisazione, di avventura, provvisorietà e scomodità possiamo tranquillamente dire che è in errore. I campi tendati sono paragonabili ai lodges, in quanto la tenda è montata su un basamento di cemento e spesso ricoperta dal caratteristico tetto di makuti per proteggerla dal sole caldo del giorno e dalla pioggia.

Davanti le tende hanno un’ampia veranda con sedie e tavolini, mentre sul retro si trovano i servizi igienici.

I ristoranti ed i bar possono essere situati sia sotto una struttura in legno o muratura o sotto una grande tenda, al centro del campo.

Il soggiorno di una o più notti in un campo tendato rende più autentica l’esperienza africana, consentendo al viaggiatore di essere più a contato con la natura che lo circonda.